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Da (ri)scoprire: Jim Croce

L’italiano della Pennsylvania James Joseph Croce nasce il 10 gennaio 1943 a Philadelphia da papà James Albert Croce e da mamma Flora Mary Babucci in Croce, tutti e due italo-americani. Nella sua breve vita (morirà nel 1973 in un incidente aereo nella Louisiana) Jim scrive canzoni per cinque album e due suoi brani, “Bad, Bad Leroy Brown” e “Time in a Bottle” giungono in vetta alla popolare classifica  Billboard Hot 100.

La carriera musicale di Jim prende l’avvio da una iniziativa dei suoi genitori, che però si prefiggevano l’esatto contrtario di quanto sarebbe avvenuto. Nel 1966 infatti papà e mamma Croce finanziano con 500 dollari di allora (circa 4.000 dollari di oggi) la realizzazione del primo disco ddel figlio, Facets, che viene stampato in 500 copie. E’ un regalo per le nozze del figlio (che sposa quell’anno Ingrid Jacobson, cantante) , ma è un regalo avvelenato: i genitori sperano che l’album si riveli un fiasco e che il figlio metta la testa a posto e abbracci una professione “rispettabile”. Contrariamente alle attese però l’album ha successo e la tiratura iniziale va esaurita.

Ma la strada per il successo non sarà facile né dritta. In grid e Jim conoscveranno anni difficili,anni da bohémien con Jim che si adatterà ad oni sorta di lavori manuali per sbarcare il lunario.

La svolta avviene nel 1972, dopo che Jim ha avviato una collaborazione musicale con una radio locale di Philadelphia, quando il cantautore viene preso a contratto dalla ABC Records per la quale firma due album: “You Don’t Mess Around with Jim” e “Life and Times”. E’ il luglio del 1973 quando il single di Jim “Bad, Bad Leroy Brown” sale al primo posto delle classifiche americane ma l’incidente aereo mortale avviene di lì a poche settimane, a settembre. Tutti gli album  successivi usciranno postumi.

Jim Croce – Time In A Bottle Lyrics-HQ

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