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Salvini e Seehofer

Profughi: Berlino cerca intesa con Roma

Italia e Germania sono vicine a stringere un accordo che consentirebbe alle autorità tedesche di rispedire in Italia i profughi giunti ai loro confini ma già registrati in precedenza nel Bel Paese. Tuttavia non trovano conferma alla data di oggi dichiarazioni del ministro dell’interno tedesco Horst Seehofer secondo cui l’intesa sarebbe già stata raggiunta.

Il 13 settembre parlando in Parlamento Seehofer afferma che Roma e Berlino hanno raggiunto un accordo, che al perfezionamento dell’intesa mancano solo le firme dei due ministri dell’interno, la sua e quella di Matteo Salvini ma che è questione solo “di un paio di giorni” e che si può già parlare di “un successo”.

Tuttavia il giorno dopo in occasione di una riunione a Vienna dei ministri dell’Interno Ue Salvini si intrattiene a colloquio con il rappresentante tedesco, il sottosegretario Stephan Mayer, al termine del quale si apprende che in realtà sono ancora da mettere a punto particolari dell’intesa.

Berlino da tempo lavora per dotarsi di una “cintura di sicurezza” che la metta al riparo dai “movimenti secondari” dei profughi, ossia dell’arrivo di rifugiati provenienti da paesi Ue di primo approdo, in particolare da Spagna, Grecia e Italia. Seehofer avrebbe voluto procedere ad una pura e semplice chiusura delle frontiere tedesche mentre la cancelliera Angela Merkel si era detta favorevole ad un accordo in sede Ue, se non a livello comunitario quanto meno con singoli paesi dell’Unione. Dopo un braccio di ferro fra i due all’inizio dell’estate, con il rischio di una crisi di governo, ha prevalso la linea Merkel e la Germania ha già raggiunto accordi di collaborazione con Spagna e Grecia (il 17 agosto, vedi ).

Al termine della conferenza di Vienna Salvini ha detto che l’Italia è pronta a firmare l’accordo con la Germania ma che l’intesa deve comportare vantaggi per tutte e due le parti. “Ci aspettiamo che la Germania appoggi la nostra richiesta di modifica del regolamento della missione Ue Sofia “, ha detto in particolare il ministro italiano citato da fonti giornalistiche tedesche. Fonti ufficiali italiane citate anonimamente dalla stampa tedesca hanno comunque asssicurato nell’occasione che Roma non firmerà alcun accordo che comporti l’arrivo anche di un solo profugo in più sul territorio italiano.

La portavoce del ministero dell’Intern a Berlino, Eleonore Petermann parlando con i giornalisti quello stesso 14 settembre, ha detto che “l’intesa politica è cosa fatta” e che le trattative vertono su di “un meccanismo di compensazione in base al quale per ogni profugo respinto la Germania si impegna ad accogliere un migrante salvato in mare”. Al momento, ha aggiunto la portavoce, vengono discusse “intese a livello tecnico” quali ad esempio se il respingimento debba avvenire via terra o per aereo”.

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